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Il diario di Terry Steeval, 15 anni, Corvonero, nei suoi giorni ad Hogwarts... Questo diario fa parte del progetto Hogwarts Secret Diaries...




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Una studentessa come tante, anche se la mia scuola è speciale... Corvonero. 15enne. Quinto anno ad Hogwarts. Timida. Responsabile. Insicura.



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mercoledì, 18 gennaio 2006

04:26


Laura prima mi ha detto che Angelina Johnson, quella che era nei Grifondoro, farà da assistente alla Bumb. Son proprio contenta per lei.
Comunque questo non è il problema principale. E neanche i casini di Kirke, le parole sibilanti della Parkinson... Ma lei c'entra.

Insomma, prima parlavo con Laura. Eravamo a spasso per il giardino, lontano il più possibile dagli occhi degli insegnanti, io con la sigaretta in mano, lei molto più Tassorosso, composta e cheta. Le chiedo come mai mi avesse portato fin là, oltre che per permettermi di fumare senza chiudermi in bagno (le mie amiche babbane mi raccontano che lo fanno anche nelle scuole "normali", che per di più non hanno giardini simili...). Lei, intirizzita, mi risponde da sotto la sciarpa che le arrivava fin sopra il naso. "Ecco... ho sentito un discorso, prima, per caso". Sì, ma queste parole non mi dicono nulla di preciso, penso. "Che discorso, Laura? Cosa c'è di così misterioso?" "Uh... beh, in realtà non ho sentito molto... ma sono le persone coinvolte che mi hanno lasciata perplessa..." Quando fa così la vaga mi verrebbe da strozzarla, ecco. "Insomma, signorina Madley" rimbecco io imitando il tono di voce di Piton, vagamente seccata, "Vorresti cortesemente dirmi quel che hai da dire?!" Lei si ferma in mezzo alla neve e tira un sospiro profondo. "C'erano Ron e la Parkinson, in un angolo del giardino, e parlavano con aria complice di non so che piano ai danni di qualcuno".

"Stavo camminando da sola, riflettendo su un po' di cose mie, e la neve deve aver attutito i miei passi, perché non mi hanno sentita arrivare. Io ero nascosta da un tronco e qualche cespuglio, ma ho visto quei due seduti vicini su un grande sasso, che parlavano di fargliela pagare a quel bastardo e se lo merita e se l'è cercata stavolta. Le parole più dure venivano proprio da Wesley, e visto che sinceramente dubito che sia Pansy ad essere passata dalla parte giusta, qualsiasi motivo possa avere..."
Visto che la Parkinson non passerebbe mai dalla "parte dei buoni", devo intendere che è Ron ad aver sbagliato strada. E ho anche tanta paura di sapere chi sia "quel bastardo", perché conosco i brutti scherzi che può fare la gelosia.

Ho spento la sigaretta e ho guardato Laura in faccia, per cercare di capire. Avevo pur sempre la speranza di scoprire uno scherzo di cattivo gusto, un'ombra di incertezza. Avrei preferito addirittura sapere che era lei quella passata "dall'altra parte", e che avesse un qualsiasi fine nel dirmi questa bugia.
Laura era seria, e nei suoi occhi c'era cupa disperazione. La disperazione di chi ha perso ogni punto fermo, ogni briciola di fiducia. Di chi, risollevato per un attimo dalle sue preoccupazioni da un'incerta speranza, scopre che era illusoria, effimera, e che è scoppiata come una bolla di sapone.
Di chi vedeva nel trio la possibilità di farcela, di sopravvivere ancora. E comprende che non esiste nessun trio, che non è mai esistita nessuna possibilità, e che adesso è davvero la fine.

Terry


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sabato, 07 gennaio 2006

02:00


Diariuccio mio abbandonato! E' da davvero troppo tempo che non scrivo qui sopra, ma alla fin fine non succede mai niente. La mia vita privata scivola via senza lasciare alcun segno dietro, insomma mi annoio a morte; l'unico diversivo è osservare il trio, che ormai non è più tale. Sembra che Ron se ne sia allontanato, o sia stato costretto a farlo, o che ne so io. Secondo me è per gelosia, ché Harry e Hermione escono insieme adesso, e lui se l'è presa tantissimo. Spero non voglia fare qualche sciocchezza, ché di vendette ne avrebbe a volontà, solo che se andasse sul pesante potrebbe creare problemi a tutti.
Che poi l'ho visto aggirarsi nei dintorni di Pansy un po' troppo spesso per i miei gusti, ecco. Mi preoccupa non poco questo. Ma vabbè, anche se mi preoccupa mica posso fare molto.

Riguardo alla situazione in generale, invece, temo ci sia qualcosa di grosso all'orizzonte, anche se non saprei dire cosa. Troppo trambusto, troppe occhiate complici dei SerpeVerde, troppo... troppo. Non so cosa, ma troppo. Si sente palpabilmente, come una cappa grigia che ti schiaccia a terra. Spero sia la mia follia che avanza. O il risultato del comportamento dei prof, che continuano a caricarci di compiti neanche fossimo animali da soma.
E a questo proposito... Vado a studiare!

Terry


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