

venerdì, 24 febbraio 2006
13:13
Ieri stavo parlando tranquillamente con Laura. Tranquillamente per quanto può essere, parlando di quello che sta combinando Ron. Stavamo cercando una possibile spiegazione al suo comportamento, e stavamo escludendo la possibilità che si sia semplicemente inflitrato per scoprire qualcosa, perché ultimamente ad Harry stanno succedendo vari piccoli (neanche tanto) incidenti, ed è più in infermeria che a lezione, quando mi si avvicina Andrew, Cho poco più dietro di lui.
No, "mi si avvicina" non è la frase esatta. Mi si scaraventa addosso è più corretto. E finisce sulla mia sigaretta. L'ultima sigaretta. Dice due parole insensate, mi prende un po' per il culo e poi me ne chiede una. Oltre al danno la beffa?! Vabbè, si è beccato un calcione nel sedere. Con affetto ovviamente, ché non farei mai così con una persona che disprezzo.
A quel momento ci siamo allontanate, e Laura stava dicendo qualcosa di vagamente sconnesso che non ho seguito molto, perché ho continuato ad osservare Andrew - è il suo bel vedere, eh? - e gli si è avvicinata Fleur, seria seria. Lui aveva ancora il suo solito sorriso irriverente stampato in faccia, probabilmente portato all'estremo dalla presenza della ragazza, poi lei gli dice qualcosa. Lui diventa immediatamente serio, un'espressione tesa in viso, le fa una domanda che sembra scivolare fuori dalle sue labbra a fatica, e alla risposta di lei scompare verso il castello.
Poco dopo mi sono avvicinata a Fleur, preoccupata per il ragazzo. Mi sa che se perde anche lui il buonumore, qui finisce tutto a puttane.
"Fleur, che succede?" "Niente, niente" fa lei, ancora con quell'espressione turbata in viso. Poi mi guarda, ed esplode. "Tutto invece! Non c'è una cosa che vada bene, è tutto sottosopra, è tutto sbagliato, e adesso l'amico di Andrew è in infermeria, e io..." "In infermeria? Di chi parli?" "Jack Sloper, sai, quel ragazzino timido che gira spesso con..." "Sì, sì, ho capito. Che è successo?" "Non lo so. Madama Chips mi ha mandato a chiamare Kirke, non ha voluto dirmi una parola su quello che era successo..." e poi ha cominciato a piangere.
L'ho abbracciata, senza chiederle più niente, poi siamo andate con Laura in cucina (Fleur ha sorriso un po' facendo solletico alla pera), dove ho chiesto che facessero un tè molto forte per la ragazza. E' più grande di me, ma in quel momento sembrava una bambina disperata. Gli elfi ovviamente hanno esagerato - in bene - e ci hanno dato una tazza di tè a testa e un sacco di biscotti, più una fetta di torta al cioccolato. Fleur si è un po' calmata, e abbiamo parlato di tutt'altro finché non ci siamo salutate.
Sono preoccupata. E non so se parlare con Andrew di Ron. Mi fido di lui, ma vorrei evitare di dargli altri pensieri.
Una pagina di diario di .Terry.Steeval.